Avviato progetto di Telemedicina per la gestione del paziente anziano fragile con osteoporosi severa realizzato con il contributo non condizionante di Amgen e Gedeon Richter

Una coppia di anziani seduti su un divano che guardano un tablet durante una videoconsulenza

Presso il Dipartimento di Medicina clinica e molecolare è stato avviato un progetto di Telemedicina dal titolo La Telemedicina nel management assistenziale del paziente anziano fragile con osteoporosi severadedicato alla gestione dell’anziano fragile affetto da osteoporosi severa, con l’obiettivo di migliorare la continuità assistenziale, l’aderenza terapeutica e la prevenzione delle complicanze, in particolare delle fratture da fragilità.

Il progetto nasce dall’esigenza di offrire un modello di presa in carico strutturato e innovativo per una popolazione particolarmente vulnerabile, spesso caratterizzata da difficoltà negli spostamenti, comorbilità e necessità di monitoraggio clinico costante.

Il progetto è realizzato con il contributo non condizionante della società Amgen S.r.l. (main sponsor)e di Gedeon Richter Italia S.r.l. che non hanno avuto alcun ruolo nella definizione dei contenuti e delle attività progettuali.

Obiettivi del progetto

L’iniziativa si propone di:

  • garantire un follow-up clinico più frequente attraverso strumenti di teleconsulto e televisita;
  • monitorare nel tempo l’aderenza alle terapie prescritte;
  • intercettare precocemente eventuali criticità cliniche;
  • ridurre accessi impropri in ospedale e complicanze correlate alla malattia.

Tra gli indicatori oggetto di valutazione rientrano l’aderenza terapeutica, la riduzione delle riacutizzazioni e delle fratture, nonché il miglioramento della qualità di vita percepita dal paziente.

Modalità operative

Il progetto prevede l’utilizzo di strumenti digitali per il monitoraggio clinico da remoto e per la comunicazione medico-paziente, nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.

I pazienti candidabili all’accesso ai servizi di telemedicina vengono individuati secondo tre principali modalità:

  1. durante la visita ambulatoriale, quando emergono criticità legate alla ridotta capacità di accesso ai servizi sanitari a seguito di eventi avversi intercorsi nel periodo inter-visita, con conseguente limitazione dell’autonomia e della mobilità;
  2. a seguito di contatti telefonici o via e-mail da parte dei pazienti stessi, che segnalano difficoltà nel recarsi in ambulatorio o nel prenotare le visite di controllo;
  3. nei casi in cui si presenta in ambulatorio esclusivamente il caregiver, poiché il paziente risulta cronicamente impossibilitato a uscire dal proprio domicilio o dalla struttura residenziale assistenziale.
Benefici attesi per pazienti e caregiver

L’approccio di Telemedicina consente:

  • una maggiore accessibilità alle cure;
  • la riduzione degli spostamenti verso le strutture ospedaliere;
  • un supporto clinico più continuativo;
  • un coinvolgimento più attivo del caregiver nel percorso assistenziale.
Prospettive

Il progetto rappresenta un modello sperimentale che potrà costituire la base per un’estensione futura ad altri ambiti clinici e a una più ampia popolazione di pazienti fragili, contribuendo allo sviluppo di percorsi assistenziali innovativi e sostenibili.

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